
APRILE 2025: EVENTI PLUVIOMETRICI IN PIEMONTE E IL RUOLO DEL CORPO AIB PIEMONTE
Emergenza idrogeologica quasi conclusa: 174 interventi e oltre 1.200 volontari in campo
L’area mediterranea è sempre più esposta agli effetti del cambiamento climatico e anche il Piemonte ne ha subito le conseguenze: tra il 16 e il 17 aprile, una perturbazione ciclonica ha colpito la regione provocando una grave emergenza idrogeologica.
In appena 48 ore sono stati registrati fino a 500 mm di pioggia in alcune zone, causando frane, allagamenti, esondazioni e gravi danni a infrastrutture, acquedotti, fognature e reti stradali. I piccoli rii e torrenti sono straripati, colpendo aree agricole, residenziali e commerciali.
Numerosissimi i Centri Operativi Comunali attivati per coordinare interventi di soccorso, evacuazioni e messa in sicurezza dei territori. Anche durante la Settimana Santa, squadre di volontari e tecnici hanno operato senza sosta.
I volontari delle varie associazioni coinvolte sono stati 3.500; tra questi, le squadre del Corpo Volontari A.I.B. del Piemonte sono intervenute dal pomeriggio del 16 aprile con operazioni continue.
La provincia di Torino è risultata la più colpita: i comuni di Almese, Rubiana, Villardora, Ivrea, Cafasse, Cavagnolo e Chivasso hanno subito gravi danni, isolamento parziale e interruzioni dei servizi idrici. Nel Verbano-Cusio-Ossola, in particolare nella Valle Anzasca, smottamenti e frane hanno richiesto l’impiego di mezzi pesanti. Interventi urgenti anche nel Biellese, Novarese e Vercellese (Borgosesia e la Valsesia), dove si sono verificati allagamenti ed evacuazioni mirate. Nell’Alessandrino, nel Cuneese e nell’Astigiano si sono registrati smottamenti e allagamenti di lieve entità, gestiti prontamente.
Dal 16 aprile a oggi sono stati effettuati 174 interventi, il 60% nella sola provincia di Torino, con 1.200 volontari A.I.B. e 393 mezzi coinvolti. L’efficienza delle operazioni dimostra ancora una volta il valore del Corpo A.I.B., sempre attivo anche in situazioni idrogeologiche.

